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Segnalazioni sui danni e fastidi che subite evidenziano, nella particolarità di ognuno, che il moto il moto ondoso diventa disagio intollerabile quando é avvertito amplificato da esigenze tecniche (danni e logorio a pontili e darsene), sociali (tranquillità dei presenti e degli ospiti) ed economiche (danni ad imbarcazioni e sponde). Si può intervenire e ricondurre il disagio all'ammissibile tolleranza.
Isolate la causa o le concause: a volte si individua l'onda e la direzione prevalente (l'onda marina è l'effetto visivo del trasferimento tra molecole d'acqua adiacenti dell'energia conferita da uno o più impatti artificiali o di vento); altre condizioni dimostrano risacca (o restia), il flusso e riflusso alternato provocato da mar lungo o dall'avanzamento di scafi dislocanti (navi) che sui bassofondali o in prossimità di accessi a specchi d'acqua (es. darsene), diventa un dislivello idrostatico che invade accessi e canali dimostrando un flusso escavante, alternato localizzato. Anche le maree (flussi continui unidirezionali, spostamenti di grandi masse d'acqua generati da diversità di temperature o da onde periodiche lunghissime, es. alto Adriatico), possono essere escavanti e influire sulla forma dell'onda, sommandosi agli effetti dannosi.
Talvolta non é immediato individuare la causa, per esempio il moto ondoso é apparentemente casuale in quanto disordinate e composito, con rimbalzi e movimenti d'acqua che ci circondano, agisce in superficie e in profondità, generato da impatti artificiali che si rifrangono, si dividono, si miscelano con l'energia eolica dell'ambiente, si combinano con flussi, maree, risacche. Ondarail filtra le componenti e seda il moto ondoso.
Moto ondoso d'esempio. cliccate sulle immagini per zommarle.